Disordini Alimentari

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A tavola c’è chi lascia il piatto sempre pieno non assaggia nulla o solo certe cose, c’è chi divora tutto e lascia il piatto bianco senza neppure una briciola, c’è chi mangia solo certi cibi e altri li lascia nel piatto:

Anoressia

La persona restringe drasticamente l’alimentazione ai pasti con una  perdita di peso importante. Si può arrivare fino ad una vera e propria astinenza dal cibo, portando il corpo a quello che il gergo medico definisce “morte metabolica”. Questo iper controllo alimentare così ben realizzato crea una sorta di senso di potere al quale la persona non  riesce più a rinunciare. Il danno a questo punto non è solo fisico, ma si estende a tutti gli ambiti della vita del soggetto. Le relazioni amicali si dissolvono come neve al sole, il lavoro o la scuola viene svolto in maniera ossessiva oppure tralasciato drasticamente, i piaceri della vita sono così rari che niente sembra scalfire questa corazza marmorea che la persona si crea. La maggior parte delle volte i familiari sono ostaggi di questa problema e cercando di aiutarla insistendo nel farla mangiare e parlare, ma questo complica la situazione.

Bulimia

Il cibo è percepito cme un piacere irrinunciabile, e la voglia di mangiare e abbuffarsi è davvero tanta. Questi pazientii arrivano ad ingurgitare quantità enormi di cibo: svuotare la spesa appena fatta e gustarsela in macchina non è una cosa insolita in questo disturbo. Altre persone iniziano a maturare un’irrefrenabile voglia di cibo, proprio perché se lo negano: sono le persone che si dicono “ormai oggi è andata così, ho mangiato troppo, ma da domani mi metto a dieta”. E creano l’altalena tra dieta e abbuffate.

Vomiting (o bulimia nervosa per il Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali)

La persona all’inizio utilizza il vomito come strategia per non ingrassare , non assimilare le calorie ingerite. Col passare del tempo questa tecnica fallimentare si ripete anche più volte al giorno abbinandola al mangiare grosse quantità di cibo per poi subito dopo vomitarle. Ecco che a questo punto il vomito si trasforma in un vero e proprio rituale piacevole, il soggetto attende di mangiare per avere poi il piacere di vomitare. Se la persona vive una relazione di coppia, in questa fase sono un vero disastro.

Binge eating

É basato sull’alternanza tra prolungata astinenza da cibo ed enormi abbuffate in cui la persona si concede il piacere del cibo. Il digiuno spalanca le porte alle abbuffate.

  • Copyright 2013 – Elisa Marcheselli

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