Difficoltà infanzia adolescenza

Io-e-te-03

In ambito scolastico possono emergere i primi segnali di disagio da parte del soggetto. Genitori e figure adulte di riferimento come ad esempio gli insegnanti, prima colgono questi segnali di disagio prima aiutano il bambino/ragazzo a risolvere tali difficoltà.

Disturbo da deficit dell’attenzione con iperattività

Il soggetto,a casa o a scuola in maniera più o meno moderata:si distrae; si alza, non riesce a stare seduto a lungo; non riesce a terminare i compiti;, è impulsivo non riesce ad aspettare il proprio turno; è rumoroso disturba anche i compagni.

Disturbo oppositivo-provocatorio

Già dalla tenera età si osserva una opposizione alle regole, un linguaggio poco garbato e una irascibilità molto accentuata. Da adolescente si oppone alle regole ed è violento compiendo anche atti di bullismo.

Psicoastenia

Il bambino è fin troppo tranquillo e silenzioso, sempre obbediente non disturba. Da grande è sempre accondiscendente con atteggiamento passivo, tende a d isolarsi.

Mutismo elettivo

il soggetto comprende il linguaggio, sente le parole ma si rifiuta di parlare.

 

Fobia scolare

Il piccolo non vuole essere lasciato a scuola, o meglio vuole stare attaccato a quella particolare figura di riferimento, e quindi piange e protesta .Gli adolescenti: evitano le situazioni sociali, si chiudono in se stessi o ricercano aiuto dagli altri.

 

Disturbo ossessivo-compulsivo

Anche il bambino può svolgere rituali verbali o comportamentali, che sono facilmente confondibili come tic. Molto spesso coinvolgono anche i genitori e li mettono in atto per far avverare ciò che desiderano o per allontanare ciò che temono.

 

  • Copyright 2013 – Elisa Marcheselli

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